lunedì 1 febbraio 2016

Welcome to Shanghai di Emma Salvati e Simonzosi



"Tor Marancia la chiamavano Shanghai, era un agglomerato di casupole basse, di una stanza, in cui vivevano famiglie numerose. A Shanghai le abitazioni avevano i servizi in comune, i pavimenti in terra battuta e si allagavano d’inverno, quando il fosso di Tor Carbone era in piena. Le prime case furono costruite, nel 1933. dal governatorato di Roma su una zona paludosa in piena campagna, vicino alla Garbatella. Per i continui allagamenti e la densità abitativa, la borgata si guadagnò il nome della più grande città cinese, Shanghai, la metropoli del mondo più vulnerabile alle alluvioni.
Nel quartiere, tirato su in cinquanta giorni, furono trasferiti gli abitanti del centro storico di Roma, quando le loro case furono abbattute dal regime fascista per costruire Via dei Fori imperiali. Andarono a vivere a Shanghai anche famiglie di emigranti che arrivavano dal centro e dal sud dell’Italia. Nel 1948 Shanghai era così malsana che fu deciso di raderla al suolo e di costruire al suo posto i caseggiati popolari, oggi gestiti dall’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale (Ater)."

Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale

Jaz (ARG) – Il Peso della Storia

I muri ciechi di brutte palazzine di un’anziana e asfittica edilizia popolare sono diventati grandi tele per gli artisti, grazie ad un bando  indetto dal Comune di Roma, che  ha poi commissionato l’esecuzione dei  Murales ai vincitori.
Siamo andati a visitare questo “Museo a cielo aperto” qualche mese fa… 
Una noiosa domenica di Pasqua 2015… 
Con pioggerellina insistente e fastidiosa.

Seth (FR) - Il Bambino Redentore


Siamo andati a vederli sia per nostra curiosità personale, sia perchè avevamo pensato di scriverci un articolo per il blog. 
Perchè non l’abbiamo più fatto?
Perchè c’è qualcosa che non ci convince.
Ma cosa? 
Ad onor del vero il colpo d’occhio è notevole. 
Alcuni Murales sono davvero belli, altri un po’ di meno, ma è solo questione di gusti personali.
Quello che non ci torna è la parola 'Commissionati' accanto alla parola 'Murales'. 
La cultura dei Murales è (o era?) la voce indipendente dell’Arte. 
Spontaneità, contestazione, rottura con gli schemi, ironia. 
Sia nei contenuti che nelle modalità espressive.
Come può tutto ciò essere compatibile con un bando del Comune di Roma?

Mr. Klevra (ITA) - Nostra signora di Shanghai


Ed in effetti, al secondo colpo d’occhio le opere sembrano un po’ scollegate tra di loro e tutto sommato abbastanza vuote sia in termini di originalità che di messaggio.
Tradendo le linee guida del nostro blog: “Solo armonia e bellezza, linguaggio positivo e propositivo, …”,  proponiamo una riflessione critica. 
Stavolta vogliamo fare la parte dell’avvocato del diavolo…
Le palazzine in questione sono molto probabilmente state costruite al risparmio, non solo per quanto riguarda l’estetica, ma anche per quanto riguarda i materiali utilizzati. 
Vediamo pareti umide, infissi scadenti e ci chiediamo in che modo questo intervento artistico possa aver migliorato le condizioni di coloro che ci abitano.
Apparentemente nessuno… 
Facendo un giro notiamo che i vialetti di questo parco privato sono parecchio malconci ed in condizioni ancor meno dignitose sono i giardini.
Alzando gli occhi per guardare un Mural, ci ritroviamo a guardare dentro casa di qualcuno. 
Li riabbassiamo subito per non essere invadenti e notiamo un cartello in cui il condominio ricorda che quelle sono abitazioni private e prega i gentili turisti di non buttare carte a terra, di non disturbare durante gli orari di riposo, e così via.
Sembrerebbe che nulla di buono sia venuto a chi abita lì… 
Solo ulteriori fastidi e seccature…




L’Arte non nobilita ne’ cancella le infiltrazioni di umidità e i fastidi di muri-sottiletta che lasciano passare rumori ed agenti termici.
Con un brivido di terrore abbiamo immaginato una città enorme, riempita unicamente di abusi edilizi condonati, completamente priva di infrastrutture e servizi, ma… 
Tutta ricoperta di Murales!
Il gioco dei Murales (e dell’Arte in genere) rischia di diventare l’ennesimo trucco per nascondere magagne e per istituzionalizzare le ultime frange indipendenti dell’espressione Artistica e Culturale.

GAIA (USA) - Gaia, Spettacolo Rinnovamento Maturità


E quindi no. 
L’intervento di Tor Marancia non ci convince…  
Per un attimo il sole dell’Arte sparisce dietro le nuvole della Strumentalizzazione. 
Ma poi pensiamo all’Arte spontanea, ironica ed irriverente dei centri sociali…
Pensiamo ai Murales di  Buenos Aires…
Pensiamo al Metropoliz e le nuvole spariscono e torna a splendere il sole…

Buenos Aires - ARG


Perchè l’Arte è il Sole, che c’è sempre, anche quando è nuvoloso. 
Le nuvole lo nascondono, ma non toccano il suo splendore…
Ne’ modificano la verità della sua esistenza.

Buenos Aires ( ARG ) - "Bienvenidos a La Boca"

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