mercoledì 10 febbraio 2016

Paul Smith e l'Arte di Vivere di Emma Salvati e Simonzosi




Se non avessi saputo che Paul Smith soffriva di paralisi cerebrale dalla nascita, avrei mai scritto un articolo su di lui? 
Forse no.
La sua produzione può essere definita artistica? 
Direi di no.
E allora perchè sto qui a scrivere di Paul Smith? 
Perchè sorrideva sempre ed era una persona gentile...
La sua storia è molto singolare ed offre infiniti spunti di riflessione.

Ve lo presento, se già non lo conoscete, traducendo liberamente un commosso elogio commemorativo che ho trovato su:

http://cerebralpalsy.org/inspiration/artists/paul-smith/

Disegno Originale di Paul Smith

"Omaggio all’artista della macchina da scrivere"


La storia di Paul Smith si estende per otto decadi, sette delle quali dedicate alla  “typewriter art”. 
Paul nacque in un’epoca in cui le opportunità erano molto limitate per tutti quelli che, come lui, erano affetti da gravi forme di disabilità...
Egli, infatti, soffriva di una grave forma di paralisi cerebrale spastica… che aveva colpito il linguaggio, la mobilità e la  sua coordinazione motoria fine... 
Ai suoi tempi, Paul non aveva diritto a un percorso scolastico ordinario. 
Non gli fu insegnato ne’ a leggere ne’ a scrivere. 
I medici ne raccomandarono l’internamento. 
A Philadelphia, nel 1921, quando Paul nacque, i dottori pensarono che non sarebbe vissuto molto a lungo. 
Ma lui ha battuto ogni aspettativa vivendo fino all’età di ottantacinque anni.
E questo non è stato l’unico modo in cui ha stupito. 
Nonostante le sue condizioni gli rendessero difficile afferrare penne e matite, mangiare, vestirsi, o esprimere i suoi pensieri, lui perseverò. 
Imparò a leggere a sedici anni e a camminare a trentadue.
Ma ciò che ha reso Paul famoso - la conquista che lo ha fatto divenire fonte di ispirazione nelle comunità artistiche - è la sua abilità di usare una comune macchina da scrivere come medium artistico. 
Lui dipinge con la macchina da scrivere…

Disegno Originale di Paul Smith (Particolare)

Paul iniziò a sviluppare il suo interesse ad undici anni, usando una vecchia macchina da scrivere, data via dai suoi vicini di casa. 
Le sue creazioni divennero lo sfogo di un ragazzo che non aveva altro modo di esprimersi, visto che non era in grado di parlare.
Gli piaceva creare ritratti di animali, nature morte, scene di guerra, simboli spirituali, scene all’aperto e naturali. 
Il suo lavoro ci mostra il suo amore per i treni... il suo rapporto speciale con uno scoiattolo... ed ancora un’ampia rassegna di leader spirituali… dal Papa a Gesù a Madre Teresa. 
Riproduceva anche opere d’arte famose che ammirava… come la “Monna Lisa” di Leonardo e “Il pensatore” di Rodin.
Ma ciò che più ci colpisce del lavoro di Paul, è l'abilità certosina nell’usare simboli su una macchina da scrivere per formare repliche perfette di lavori esistenti, ed anche rappresentazioni innovative del suo ambiente...
Le immagini di Paul venivano composte usando una manciata di simboli:
 – !, @, #, %, ^, _, (, &, ) –  
Notevole, se si pensa che le macchine da scrivere  di quell'epoca, non lasciavano spazio per l'errore: cancellare le battute sbagliate non era un'opzione.

Disegno Originale di Paul Smith

Poi, man mano che la tecnologia progrediva, anche la sua arte iniziò ad evolversi. 
L’invenzione dei nastri colorati, diede a Paul la possibilità di sovrapporre diversi colori.  
Pigiando il dito sul nastro creava sfumature. 
Gli occorrevano dalle due settimane ai tre mesi per completare un lavoro, lavorando in media un paio d’ore al giorno…
Per lui la creazione artistica aveva esclusivamente uno scopo ricreativo ed era un mezzo di comunicazione. 
Non credeva di aver talento, ma di aver ricevuto un dono senza fare nessuno sforzo…


Disegno Originale di Paul Smith

Cercando notizie su Paul Smith, guardando i video, ciò che veramente mi ha colpito - oltre al fatto che era sempre sorridente -  è che era amatissimo da tutti coloro che lo conoscevano… 
Perchè era sempre sorridente e gentile. 
Ed era incredibilmente umile, perseverante e paziente.


Disegno Originale di Paul Smith

Molte riflessioni a questo punto dovrebbero sorgere spontanee… 
Secondo i nostri standard Paul Smith era un poveraccio
Uno che ha vissuto una vita inutile, infelice, piena di dolore e di frustrazione.
Ed invece, nonostante gli fosse praticamente impossibile comunicare viene ancora pianto e rimpianto da tutti coloro che lo hanno conosciuto ed hanno considerato il conoscerlo un onore e una fortuna. 
Giocatore di scacchi, amante della musica classica, membro devoto della St. Joseph Catholic Church, riusciva a distribuire serenità e sorrisi attorno a lui... scaldava il cuore di chi gli stava vicino. 
Paul Smith era un’artista della vita che, nonostante tutto, amava profondamente
Forse la sua eredità più importante non sono le circa 400 opere che ha lasciato… 
Non è la nuova tecnica figurativa che ha inventato e di cui era maestro
Ma la sua perseveranza, il suo saper essere felice e rendere felici gli altri semplicemente con quello che aveva a disposizione
L’artista inspira più della sua arte.







Paul Smith


3 commenti:

silvia ha detto...

Che bella persona!

Come diceva Maya Angelou, le persone si dimenticheranno quello che hai detto, si dimenticheranno quello che hai fatto, ma non si dimenticheranno mai come li hai fatti sentire.

iltempoarte ha detto...

È proprio così, Silvia. Cerchiamo di ricordare sempre che l'amore incondizionato vale più di qualsiasi oggetto e manufatto.

iltempoarte ha detto...

È proprio così, Silvia. Cerchiamo di ricordare sempre che l'amore incondizionato vale più di qualsiasi oggetto e manufatto.