martedì 2 giugno 2015

Il Silenzio, la Sordità e il Ritmo della Vita. Citazione della settimana 01-07_giugno_2015 a cura di Emma Salvati.




"Il Silenzio è il Sonno che nutre la Saggezza."
  Francis Bacon

“Qualsiasi grande realizzazione è sorta dal Silenzio… anche il più grande frastuono. 
Beethoven e Mozart si isolavano dal mondo e vivevano in mute stanze per giorni e giorni per sentire cose che nessun altro riusciva a sentire - suoni così gloriosi che loro stessi non avrebbero mai colto in mezzo al mondo… suoni che il mondo non avrebbe mai conosciuto se Beethoven e Mozart non fossero stati amici del Silenzio.

Ama il Silenzio. 

Non ti sto suggerendo di passare quattro o cinque ore al giorno in Silenzio. 
Entra in una chiesa durante il giorno, quando è vuota e silenziosa. 
Cerca a casa un angolo tranquillo ed una sedia comoda. 
Non accendere la radio in macchina mentre vai al lavoro. 
Una sera alla settimana prenditi una pausa dalla televisione. 
Provaci… Funziona...”
 Matthew Kelly da “The Rhythm of Life” 
(Libera traduzione di Emma Salvati)



Il Silenzio.
E’ incredibilmente importante.
Non esiste altro modo per sintonizzarsi con il ritmo della vita, se non quello di rallentare e creare dello spazio per il Silenzio.” 
Brian Johnson.me 
(Libera traduzione di Emma Salvati)


“Questa è una necessità assoluta per chiunque oggi...
Devi avere un posto o un po’ di tempo ogni giorno, in cui non sai chi sono i tuoi amici, quali sono i tuoi debiti ed i tuoi crediti… 
Questo è il posto in cui semplicemente vivi e fai emergere cosa sei e cosa potresti essere. 
Questo è il posto dell’incubazione creativa. 
All’inizio ti potrà sembrare che nulla accade. 
Ma se tu hai uno Spazio Sacro e lo usi, alla fine qualcosa succederà.”
Joseph Campbell da  “The Power of Myth” 
(Libera traduzione di Emma Salvati)



Non ci credete? 
Beethoven compone una delle opere più significative ed innovative della Storia della Musica quando la sua sordità è ormai totale.
Un’Opera potente, un’invito alla Fratellanza Universale, un anelito collettivo alla Gioia. 
E perchè il messaggio arrivi forte e chiaro, chiede a Friedrich Schiller di scrivere “L’Inno alla Gioia”. 
E così rompe gli schemi: la Sinfonia termina proprio con il coro che canta “l’Inno alla Gioia”.
Beethoven, considerato un misantropo, reduce dagli abusi subiti  dal padre alcolizzato durante l’infanzia e l’adolescenza, vittima della sordità, è pieno di forza, di speranza. 
E vede nella ricerca della Felicità l'unico vero comun denominatore dell’Umanità.

Enjoy the Silence - Simonzosi

Gioia, bella scintilla divina,
...
I tuoi incanti tornano a unire
ciò che gli usi rigidamente divisero;
tutti gli uomini diventano Fratelli,
dove posa la tua ala soave.
...
Tutti gli esseri bevono Gioia
ai seni della natura;
tutti i buoni, tutti i malvagi
vanno per il suo sentiero di rose.
...
Lieti,
...
percorrete, Fratelli, la vostra strada,
gioiosi, come un Eroe verso la Vittoria.
Abbracciatevi, moltitudini!
Questo bacio al mondo intero!
Fratelli, sopra la Volta Stellata
deve certo abitare un Padre amorevole.
Cadete in ginocchio, moltitudini?
Intuisci il tuo Creatore, Mondo?
Cercalo sopra la Volta Stellata!
Sopra le Stelle deve abitare.”
Tratto dall' “Inno alla Gioia” di  Friedrich Schiller
 (tradotto da Elisabetta Fava)


Concedetevi il tempo di assaporarla, magari nel vostro Spazio Sacro:
Ludwig van Beethoven, Nona Sinfonia Op. 125 in Re minore, "la Corale" diretta da Riccardo Muti


Fonti:


2 commenti:

Gisella Sassoli ha detto...

Buongiorno Emma,
grazie per i tuoi preziosi consigli.. io adoro la musica, quella classica ma non solo.. Nell'anno 1998 ho cantato nella Corale poliziana l'Inno alla Gioia della IX Sinfonia di Beethoven e ne conservo un ricordo bellissimo; il concerto fu in p.zza Grande ed il direttore d'orchestra novantenne era stato allievo di Toscanini, mentre l'orchestra era turca. Eravamo più di 100 elementi come Coro, infatti si erano aggiunte a noi altre Corali, il concerto fu gratuito naturalmente all'interno del Cantiere Internazionale d'Arte la p.zza era gremita e, ad ascoltarmi, c'erano anche mio figlio ed il suo babbo, quando ripenso a quella meravigliosa serata mi emoziono ancora..!!

iltempoarte ha detto...

Buongiorno, Gisella!
grazie a te per la tua partecipazione... cosa difficile e rara più che mai di questi tempi...
Il concerto in cui hai cantato deve essere stato una cosa meravigliosa! Peccato che io non fossi già in zona all'epoca! Rifatelo presto, magari.