martedì 30 giugno 2015

Il Fuoco, la Ruota e la Ribellione - Quiz-tazione #1 (29_giugno-5_luglio_2015) a cura di Emma Salvati

Questo post inaugura il ciclo estate della citazione con quiz. Per chi non ricordasse come funziona può rivedere il regolamento al link:


Buona lettura e buona riflessione a tutti!

Dal Film "2001 Odissea nello Spazio" di Stanley Kubrick
Migliaia di anni fa, uno dei primi abitatori della terra scoprì come si poteva accendere il fuoco. Venne probabilmente bruciato vivo da coloro ai quali aveva elargito il grande dono. Lo considerarono probabilmente un malfattore venuto a patti con un demone che l'umanità di allora non conosceva che nel proprio fantastico terrore. Ma da quel giorno in poi gli uomini ebbero il fuoco per riscaldarsi, per cuocere il loro cibo, per illuminare le loro capanne. Quel primo martire aveva lasciato ai suoi fratelli un miracolo che essi non erano stati capaci di concepire e aveva tolto dalla terra la maledizione della notturna oscurità. 



Secoli dopo, un altro uomo inventò la ruota. Venne probabilmente fatto a pezzi su quella ruota medesima che aveva insegnato a costruire ai suoi simili. Venne considerato un trasgressore delle leggi, che osava avventurarsi in un terreno proibito. Ma da allora in poi gli uomini poterono viaggiare al di là di ogni orizzonte. Quell'oscuro inventore aveva lasciato ai suoi carnefici un dono che essi non avevano saputo concepire ed aprì loro le strade della terra. 

Bottega "Chine di Ferro" - Montepulciano

Nel primo capitolo di ogni leggenda che l'umanità ha tramandato dalle sue origini, c'è la storia dell'uomo che non ha voluto sottomettersi, che si è ribellato, che ha scoperto un dono per i suoi fratelli e che ne è stato straziato.


Prometeo venne incatenato ad una roccia e dilaniato dagli avvoltoi per aver involato il fuoco agli dei. Adamo fu scacciato dal Paradiso terrestre e condannato a soffrire per aver assaggiato il frutto dell'albero della scienza. 
Qualunque sia la leggenda, l'umanità comprese che le sue glorie incominciarono per mezzo di uomini e che quegli uomini pagarono caro il loro coraggio. Attraverso i secoli, ci furono pionieri che si incamminarono per strade nuove, di null'altro armati se non della propria fede. 
Le loro mete differivano, ma tutti avevano questo in comune: che il passo era il primo, la strada sconosciuta, la certezza di vittoria incrollabile. E la mercede che ricevettero fu l'odio. I grandi inventori, i pensatori, i filosofi, gli artisti, rimasero soli contro gli uomini della loro epoca perché ogni nuovo grande pensiero trovò una nuova grande opposizione, trovò la lotta e le lagrime.

….”   


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