martedì 7 aprile 2015

Un Evento assolutamente improbabile. Citazione della settimana 6-12_aprile_2015 a cura di Emma Salvati

Per capire quando un miracolo è un miracolo basterebbe fare due conti. 
La matematica, come tutte le scienze esatte, sostiene le ragioni del cuore. 
Tutto ciò che diamo per scontato così scontato non è.


“... nel suo piccolo ogni umano è un miracolo, se ragioni in termini matematici… Insomma, quando si guarda in faccia un qualsiasi essere umano bisogna sempre tener conto della fortuna coincidenza che l’ha portato davanti ai nostri occhi.


Isobel Martin aveva la bellezza delle centocinquantamila generazioni venute prima di lei, contando solo le generazioni umane. Il che significava centocinquantamila accoppiamenti sempre più improbabili, dai quali erano nati bambini sempre più improbabili. Vale a dire una possibilità su un milione di miliardi, moltiplicata per un altro milione di miliardi ad ogni nuova generazione.


Ovvero circa ventimila volte il numero di tutti gli atomi presenti nell’universo. Ma persino questo non era che l’inizio, perchè gli umani abitano la Terra da non più di tre milioni di anni, cioè da poco più di un attimo in confronto ai tre miliardi e mezzo di anni ormai trascorsi dalla prima comparsa di una forma di vita.
In termini matematici, dunque, fatti i debiti arrotondamenti, l’esistenza di Isobel Martin era un evento assolutamente improbabile. Una possibilità pari a zero su dieci alla smisuratesima potenza. Eppure lei era lì, di fronte a me, e la cosa era parecchio sconcertante; inconcepibile, davvero…”  



tratto da “Gli Umani” di Matt Haig

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