martedì 10 marzo 2015

Il Circolo Virtuoso Della Farfalla di Mimmo Bencivenga




Apre una nuova libreria indipendente a Sorrento… Corso Italia 258/c.



Quello che accade al telespettatore italiano ormai è sotto gli occhi di tutti e non occorre nemmeno perdere tempo per parlarne. Scandagliare, analizzare, tentare l’ennesima distinzione tra programmi buoni e cattivi (pure buoni programmi televisivi ce  ne sono e dovrebbero essere   diffusi con maggiore efficacia) è una perdita di tempo.
Ma la stessa cosa da tempo sta accadendo nel mondo delle pubblicazioni e dell’editoria. Grossissimi gruppi egemoni continuano a sfornare autori che non hanno niente da dire e da dare tranne il loro nome divenuto famoso per una o più presenze televisive. E ogni cosa torna. O meglio; si ritorna da dove si partiti.


E’ un cerchio.






E tutto, in assoluta sintonia e perfetta simmetria, concorre a alimentare questa pericolosa anestesia mentale che comincia ad essere nota con il nome di “Pensiero Unico”: il conduttore è simpatico, anche carino e se si commuove, vuol dire che c’è qualcosa che deve toccarmi il cuore, ma non la vedo, non la trovo; eppure la biondina sta per piangere … Si! Mi sembra... è proprio... si, si!

E la gente applaude.



E allora mi commuovo anche io e inizio a prendere le distanze da quell’odioso personaggio che sale e scende quel gradino, come una puntina sul vecchio disco graffiato. Ma che ha fatto ? Bah! Io intanto mi commuovo. Mi commuovo e lo ODIO!!!!

Poi la biondina scrive un libro. E io lo compro.





L’editoria egemone riprende esattamente questo modello, ma in maniera più subdola.
Si è detto che leggiamo poco che siamo ignorantucci. Ma io non voglio essere ignorantuccio e allora vado in libreria,perchè se devo fare un regalo, faccio anche bella figura.
Si ma che compro?
Io non lo so ma poi esce fuori dalla copertina la faccia del cuoco antipatico e famoso, del vecchio anchorman che ha deciso di fare lo scoop e non mollare, quindi di morire in onda, quando sarà il tempo suo. Del comico del programma di risate che ripropone sempre la stessa stanca battuta.

A me mi piaaace e io me lo compro!!!!



E così il Pensiero Unico inizia a diventare virale e a contagiare anche la carta stampata. E da ogni parte ci spiega come pensare, cosa per noi è buono, chi è cattivo, come non dovremmo mai essere, come riabilitare i ladri, riaccogliere i farabutti che ci hanno portato verso e poi dentro al fosso, mentre i ristoranti erano pieni e non trovavi un posto su un aereo nazionale manco a pagarlo oro...
E quindi andiamo nelle grandi librerie a comprare libri di autori che hanno nomi famosi e spesso poco da dire.
Ma, fin quando esisteranno e si svilupperanno i social, forse non tutto è andato, forse una speranza ancora ci rimane. Dai social arrivano le notizie, possiamo commentarle. Tutti sono sulle piattaforme di discussione ma almeno il post del politico può essere commentato e qualche commento poi inizia a diffondersi in modo virale e trova un minuto di celebrità in una trasmissione di buona qualità.


Il circuito dell’editoria indipendente è la parte stampata dei social network.




Esistono ottimi autori che non hanno un nome ma qualcosa da dire e, se non ci fossero dei piccoli editori che credono in loro, nessuno saprebbe mai niente delle loro poesie, dei complessi intrighi dei loro racconti, delle magiche trame che seguono i loro personaggi, dei loro voli, prima di salvarsi o perdersi per sempre. Nessuno potrebbe mai avere una letteratura da confrontare all’idea dominante sulla politica, l’economia e i grandi temi che ci riguardano così personalmente.
E al fianco degli editori indipendenti nascono e si iniziano a riprodurre, ma pian piano, i distributori... librai che credono che un buon libro non debba necessariamente  provenire da una grande casa editrice. 
Anzi... A volte è vero il contrario. E quindi investono i loro risparmi e qualcosa che è ancora più prezioso: il tempo. Il tempo residuo, quello a loro disposizione per far conoscere questi scrittori, diffondere il loro pensiero, creare termini di paragone.


Almeno la possibilità di scegliere…




Lo fanno per danaro, per guadagnarci. Certo. Sono imprenditori mica è volontariato. 
Ma quando l’impresa ha anche uno scopo sociale per me è nobile.
E quindi il mio invito è di frequentare le librerie indipendenti. Ultimo anello di una catena virtuosa che parte da qualcuno che voleva dire qualcosa e termina sulle mensole delle vostre case. Potreste trovare qualcosa di bello oppure no. 

Ma per lo meno avrete scelto.




E dunque...
Che vivano, siano sempre prosperi, in buona salute e allegri...
Gli autori...
Gli editori e i distributori...
I librai e soprattutto...
I lettori e cittadini…


Indipendenti.







Scritto da Mimmo Bencivenga…

Libraio indipendente napoletano che vive in Costiera…
Scrittore di racconti e sceneggiature teatrali…


Foto & Grafica
Simonzosi






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