martedì 31 marzo 2015

Il Notiziario degli "Umani". Citazione della settimana 30_marzo-5_aprile_2015 a cura di Emma Salvati



Perchè i notiziari divulgano solo alcune selezionatissime notizie, ovviamente tutte legate ad eventi negativi?
Perchè le “buone” notizie  non sono mai prese in considerazione?
Noi “Umani” abbiamo grosse difficoltà a trovare un sereno equilibrio tra le nostre peggiori pulsioni e le nostre migliori aspirazioni...
E, ovviamente, svilupperemo maggiormente, fra le due parti, quella che viene nutrita di più.




Un semplicissimo esempio: dopo una bella passeggiata nella natura, magari condivisa con una persona che amiamo, ci sentiamo bene fisicamente e psicologicamente. 
Siamo più di buon umore e pieni voglia di fare.

Museu Dali @ Figueres_Catalunya

Al contrario, dopo un paio d’ore passate davanti alla televisione, saltando da un canale all’altro, da un tg all’altro, da una pubblicità all’altra, magari senza riuscire a trovare nulla di interessante da vedere, oltre ad essere annoiati e ad avere un velato senso di colpa per aver sprecato due ore della nostra vita, siamo anche depressi ed insoddisfatti. Depressi per tutte le cattive notizie da cui siamo stati bombardati… ed insoddisfatti, perchè siamo molto lontani dall’illusione di felicità che le pubblicità ci propinano...
Museu Dali @ Figueres_Catalunya
Qual è lo scopo ultimo di tutto ciò? 
Accrescere la nostra ignoranza, impedendoci di pensare autonomamente e criticamente; stimolare il nostro desiderio di possedere cose  e quindi  comprare… comprare… comprare. 
In questo modo ci ritroviamo ad essere una massa di pecore decerebrate e criticone, incapaci di prendere iniziative e dire la nostra...
Perfette unità di produzione e di consumo... 
Questo è quello che in rete spesso viene chiamato “il pensiero unico”.

Museu Dali @ Figueres_Catalunya
Alcuni di noi… pochi in verità, per qualche incomprensibile motivo decidono che questo gioco non gli piace e scelgono di non partecipare. 

Museu Dali @ Figueres_Catalunya

Uno di questi è lo scrittore Matt Haig, giornalista e romanziere inglese, nato nel 1975, che ha scritto, tra l’altro, “Gli Umani”. 
Romanzo scorrevolissimo ed ironico. 
Tra le pieghe delle sue righe piacevoli si trovano riflessioni su noi umani visti dalla prospettiva di un alieno. 
Escamotage divertente, che gli permette di cambiare prospettiva, azzerando dettagli a cui siamo così assuefatti da non riuscire neanche a vederli più.
Ed allora…
Ecco cosa pensa il suo extraterrestre dei nostri notiziari.



1.  Sulla terra <notiziario> significa: <Raccolta di notizie che interessano direttamente gli umani>. Neanche una parola, letteralmente, sulle antilopi o gli ippocampi o le tartarughe o gli altri nove milioni di specie che abitano il pianeta. 

2. L’ordine di priorità era incomprilensibile. Per esempio non c’era nulla sulle ultime teorie matematiche o sui poligoni ancora sconosciuti, ma si parlava un bel po’ di politica, che su questo pianeta era essenzialmente una questione di guerra e soldi. Anzi, se ne parlava così tanto che sarebbe stato più esatto chiamarli Festival delle Guerre e dei Soldi. Ero stato avvertito, del resto. Violenza ed avidità dominavano in tutto il pianeta. In un paese chiamato <Afghanistan> era esplosa una bomba. In altri paesi ci si preoccupava della corsa agli armamenti nucleari in Corea del Nord. I cosiddetti mercati azionari stavano crollando. Quest’ultima notizia destava preoccupazione in molti umani, che scrutavano schermi pieni di numeri come se fossero la sola matematica che vale la pena studiare…


3. Gli umani dimostravano maggiore interesse per ciò che accadeva vicino a loro. La Corea del Sud si preoccupava per la Corea del Nord. Il principale cruccio dei londinesi era il costo degli immobili a Londra… Per di più non gli importava niente di quel che succedeva al di fuori del loro sistema solare, e pochissimo di quello che succedeva dentro, con la sola eccezione dei fatti che riguardavano la Terra (ma bisogna ammettere che nel loro sistema solare non avviene granchè, e questo la dice lunga sulle origini dell’arroganza umana: è per via della scarsa concorrenza). Prima di tutto gli umani vogliono sapere cosa accade nel loro paese, o meglio nel loro pezzetto di paese, e più le notizie sono locali, tanto meglio....




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