lunedì 8 dicembre 2014

"Il Pranzo del 26 Dicembre”

Intervista con Simone Falzarano

di Emma Salvati

Siamo oggi con Simone Falzarano: Architetto, Arredatore, Esteta e Gourmet. 
Simone vive e lavora tra Napoli e Saturnia e,  da  sempre,  ricerca bellezza, equilibrio ed armonia. 
Così, ovviamente,  estende la sua ricerca anche al settore della buona tavola… laddove, per lui, la tavola, per essere davvero buona deve essere anche bella, elegante, unica ed indimenticabile. Nasce così, per caso, gioco e divertimento il progetto ' Tavoli e Stili '.



Tavolo Luce


Come mai tanta importanza proprio alla tavola, Simone ?

I momenti di convivialità attorno alla tavola hanno qualcosa di magico ed irripetibile.
Ognuno di essi genera un ricordo: un’emozione dettata dall’atmosfera, dal cibo, da un dettaglio speciale. 
La ricerca di questi lavori nasce dalle voglia di regalare agli amici, ogni anno, qualcosa di speciale. Nasce così ilPranzo del 26 Dicembre ', un gioco che pian piano è diventato un evento. 
Ogni anno si decide un tema, e dal tema nascono sia  il menù che l’impianto scenografico.
Le suggestioni sono state le più varie: dal film “ La fabbrica del cioccolato ”, fino  agli ingredienti di uso comune come il sale.

Ma quindi i tuoi ' tavoli ' sono allestimenti da mangiare ?

In alcuni casi, si. 
Laddove gli ingredienti usati lo consentono, senz’altro si. 
Sono comunque opere effimere e parte del loro valore è il loro esistere solo per una specifica occasione.”

Qualche dettaglio in più ?

Ad esempio quando ho usato il cioccolato l'idea è stata quella di “immergere” i commensali in un mondo di cioccolato e non solo da mangiare. 
Oltre a riferimenti a classici del cinema come ' Chocolat ', l’idea è stata quella di creare una galassia di cioccolatini dorati che sorgeva da una base di puro fondente a forma di gianduiotto, uno dei grandi classici italiani.  
Colori attinenti al cioccolato e dettagli di puro cioccolato hanno creato l'ambientazione ideale per un menu rigorosamente scelto in base all'ingrediente principe… Cioccolto per antipasti, primi, secondi, frutta e ovviamente dolce.

Per il Tavolo Giapponese, invece,  l'intento è stato quello di riproporre oltre al cibo anche la tradizione della convivialità giapponese. 
Quindi tutti a terra seduti sui cuscini attorno a lunghi tavolati alti 30 cm da terra. 
Ho creato un grande centro-tavola per riprodurre l’immancabile dragone dorato, realizzandolo con cilindri che ruotavano sul proprio asse e una teoria di grandi candele bianche.


Tavolo Passion

Questi tavoli sono solo per i tuoi amici o lavori anche su commissione ?

Questa ricerca è ormai disponibile per tutti. 
Sono stato contattato molto spesso per i miei tavoli, che sono diventati parte integrante del mio portfolio.

Ed il tema chi lo decide ?

Non c’è nessuna regola. 
Posso suggerirlo io a secondo dell’evento e della stagione, ma se il cliente ha già un’idea, si parte indubbiamente da quella. 
Spesso ci sono anche degli oggetti e delle stoviglie che desidera usare e si gioca anche così, nello stravolgere oggetti di uso comune, facendoli diventare qualcosa di speciale.

Quante ore di lavoro servono per realizzare un tavolo ?

Per tavoli ' semplici ' servono circa 2/3 ore. 
Allestimenti più complessi richiedono anche 13/14 ore di lavoro.
Il Tavolo Cioccolato, ad esempio,  è stato realizzato  in 12 ore di lavoro, suddivise in più sessioni. L'allestimento Giapponese, invece,  ha richiesto ben 18 ore di lavoro. 
Naturalmente ciò che richiede più tempo è l’allestimento dei dettagli tematici e la creazione del centro-tavola.
E' quest'ultimo, infatti, che riassume ed esplica l’essenza del tema...


Tavolo Autunno


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